Federalberghi lancia il secondo allarme in poche settimane. E sono sempre numeri da far paura. Questa volta, dopo i dati sul calo delle presenze nel 2008 e la prospettiva di un bagno di sangue occupazionale con 150 mila posti in pericolo, il bilancio di febbraio è disastroso.
"I dati relativi al movimento turistico-ricettivo del mese di febbraio segnalano purtroppo un aggravamento della crisi, che ormai pesa come un macigno sulle imprese del settore" ha commentato alle agenzie di stampa Bernabò Bocca, presidente di Federalberghi e di Confturismo-Confcommercio.
L'indagine relativa al mese di febbraio Š stata svolta dal 2 al 6 marzo, intervistando 1.226 imprese ricettive, equamente distribuite sull'intero territorio nazionale e rappresentative per classificazione di stelle. Dopo il -7% di presenze registrato a gennaio, il mese di febbraio fa segnare un -10% nonostante carnevale e le settimane bianche. Il numero di camere alberghiere 'vendute' a febbraio è calato dell'11% (come a gennaio). Il numero dei lavoratori nelle strutture ricettive a febbraio è calato del 6% (rispetto al -4,5% di gennaio) con un quasi -5% di lavoratori a tempo indeterminato (rispetto al -3% di gennaio) ed un -9,5% di lavoratori part time (identico al dato di gennaio).
"Inoltre dai dati dell'Istat -aggiunge Bocca- vediamo come i prezzi degli alberghi a gennaio siano addirittura calati a fronte di un tasso di inflazione del +1,6%, che aggiunge perdita di fatturato alle imprese già falcidiate dal calo di turisti.
































