Al Tg4 non vedono bene il divario tra desideri e realtà, tra fatti e balle. Un’inviata del telegiornale più pittoresco dell’Occidente capitalistico per parlare del turismo vola in Costa Smeralda e annuncia trionfante che c’è una netta ripresa di arrivi e presenze.
Se, invece della propaganda, si fanno parlare i numeri anche l’inviata del Tg4 potrebbe planare sulla ruvida realtà. La crisi economica è in pieno svolgimento e non è ancora terminata. Secondo i numeri diffusi da Trademark Italia, peggiorano i dati di maggio 2009 per gli alberghi italiani e le previsioni per giugno non sono positive.
L’indice medio nazionale di occupazione camere in maggio si ferma al 69,5%, con un calo di 4,6 punti rispetto al 2008. Negli ultimi 10 anni questo dato non era mai sceso sotto al 70%.
La flessione della domanda continua nella maggior parte delle città d’affari: Milano (-7,7 punti), Torino, Bergamo e Brescia perdono circa 7 punti di occupazione camere rispetto allo stesso mese dello scorso anno.
La situazione delle 3 grandi città d’arte non è migliore: Firenze perde 6 punti, ma respira in giugno grazie a Pitti Uomo, Roma e Venezia perdono 5 punti.
Prezzi ancora in discesa nel 90% delle città, con il ricavo medio per camera a 112,06 euro, in diminuzione del 4,6% rispetto al 2008. Si prevede un’ulteriore flessione dei prezzi nei prossimi mesi. A rallentare sono anche l’area business, fiere e congressi.
































