Quest'immagine a fianco è un'istantanea dell'Italia di oggi. Di un paese prostrato dalla crisi e che ha smarrito i suoi valori fondativi, sfibrato dall'onda lunga del cinismo smemorato di questi ultimi tre lustri,
La fotografia degli squadristi di Forza Nuova che a Bergamo hanno sfilato tra saluti romani e slogan inneggianti al fascismo e al nazismo fa rabbrividire per la dimostrazione orgogliosa di chi mostra nel suo album di famiglia Hitler e Mussolini, Mauthausen e San Sabba, le leggi razziali e la Shoah, i tribunali speciali e le Ss
Costoro hanno sfilato torvi nell'isolamento ma protetti dall'indifferenza di tanti, circondati da una zona grigia di disattenzione non meno colpevole. Questi cento ragazzi armati di spranghe e protetti da caschi, sotto lo sguardo corrugato di un europarlamentare alleato del centro destra e di un sacerdote nostalgico, mostrano un pezzo d'Italia che non sa e non vuole sapere. Che rifiuta la democrazia e le sue conquiste. Che odia la Costituzione e vive con la testa rivolta al fascismo e alla sua ideologia reazionaria e di morte.
Preoccupa il brodo di coltura che permette a questi gruppi di crescere e prosperare, di fare propaganda sulla rete, di mostrarsi per quello che sono senza vergogna.
E' l'istantanea di un'Italia guidata da un premier che definisce la Costituzione repubblicana nata dalla Resistenza un retaggio dell'Unione Sovietica e che non ha mai voluto onorare il 25 aprile. Come possono crescere se non così questi suoi figli?
































