L’indecente affermazione del ministro della difesa (di Salò?) Ignazio Benito La Russa prima che indignare ci riempie di tristezza. “La non dimenticata X Mas” di cui ha parlato davanti a reparti schierati dell’Esercito della Repubblica italiana nata dalla Resistenza, sono senza dubbio il riflesso condizionato del passato fascista mai rielaborato e condannato da parte di La Russa che proviene da An, un ex partito erede della Rsi. Si tratta di parole, arroganti e tremende, che oltre a infangare la nostra Repubblica sono frutto di ignoranza, mala fede e pregiudizio.
Certo, sarebbe facile ricordare al camerata La Russa chi fosse l’indimenticata X Mas. Un reparto scelto zeppo di esaltati dove trovarono albergo aguzzini, torturatori, massacratori. Specializzati nella guerriglia anti partigiana, esperti nell’organizzazione del terrore contro le popolazioni civili accusate di aiutare le formazioni della Resistenza. Complici volenterosi dei nazisti ai quali facevano da guida nei rastrellamenti. Dietro i grandi eccidi che hanno insanguinato la penisola i responsabili non erano solo gli uomini delle Ss ma anche i fascisti di Salò: le Brigate Nere, la Guardia nazionale repubblicana, le tante milizie private di quella fasulla entità “statale”, terrificanti formazioni di sadici torturatori.
La Decima Mas si distinse nella contro guerriglia e nell’organizzazione del terrore. Fedele a Salò ma legata a un giuramento “diretto” con i nazisti, la X Mas del principe Junio Valerio Borghese si macchiò di azioni violente e reati comuni gravissimi. Stupri, rapine, sevizie, deportazioni. Gli atti giudiziari sono pieni di particolari raccapriccianti sulle azioni di questi criminali che si coprivano con la retorica dell’onore della patria mentre servivano il nazismo.
Non ci sono parole sufficienti per descrivere cosa fu la X Mas tra il 1943 e il 1945. A nulla servono le giustificazioni, le vergognose affermazioni, i revisionismi. Questi militari furono di fatto sempre impegnati, con l’eccezione di alcune battaglie contro gli anglo americani, in operazioni di polizia. Il lavoro sporco era compito dei marò della Barbarigo, della Lupo, dei Nuotatori paracadutisti (Np) e di altre formazioni agli ordini di Borghese e Bardelli.
Il peggio della Decima avvenne nel dopoguerra. Borghese fu arruolato dall’Oss (che divenne Cia successivamente) di James Angleton e utilizzato con i suoi fedelissimi nelle operazioni più oscure contro la Repubblica. Il nemico era cambiato: gli americani, nello scenario livido della guerra fredda, utilizzarono gli ex repubblichini per quello che sapevano fare meglio, cioè l’azione contro le forze democratiche, i comunisti in particolare.
Portella della Ginestra è stato il primo tassello cementato nel rapporto tra mafia, X Mas e servizi americani. Il tentato golpe del dicembre 1970 è invece uno degli ultimi atti del principe nero. Che morì in Spagna quattro anni dopo.
Questi sono gli esempi della “non dimenticata” X Mas. Sempre da una parte sola: contro la libertà e la democrazia.
































