www.fuoripagina.net

Sunday
May 20th
Text size
  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size

Berlusconi e la nuova dimora principesca: bulimia proprietaria schiaffo al Paese

E-mail Stampa PDF

pisani-moretta_mBerlusconi ha messo nel mirino lo storico Palazzo Pisani Moretta, un edificio quattrocentesco affacciato sul Canal Grande di Venezia. Il presidente del Consiglio lo ha visitato insieme al suo fidato avvocato Ghedini e vorrebbe comprarlo. Evidentemente la furia bulimica con la quale acquista immobili lo rende perennemente insoddisfatto e come uno sceicco vuole ostentare potere e ricchezza.

Il mattone è una delle più solide basi del potere e della filosofia berlusconiana. Non bastano infatti al presidente del consiglio le faraoniche proprietà immobiliari che possiede direttamente o attraverso società che fanno capo a lui e ai suoi figli. A partire da Villa Certosa (la cui ristrutturazione è costata 12 milioni di euro), il luogo prediletto per festini a base di ragazzine ed eruzioni di finti vulcani alla quale si è aggiunta, quest’estate anche Villa Barbagli.

Solo a Porto Rotondo il Cavaliere avrebbe anche 120 ettari di possedimenti immobiliari, un territorio grande il doppio dello Stato Vaticano. A queste proprietà vanno aggiunte le ville. Maestose quelle della Brianza: ad Arcore dove abita e a Macherio (dove risiede la moglie Veronica) le cui ristrutturazioni alcuni anni fa sono costate circa 19 milioni di euro. Non vanno scordate la residenza della via Appia a Roma e altri terreni e case per un valore di circa 30 milioni di euro, insieme a due appartamnti in comproprietà ad Antigua.

Questo è certamente un elenco in difetto, perché è difficile tenere il conto di ville e appartamenti acquistati negli ultimi due anni. Questi possedimenti si affiancano alle altre branche del vasto impero berlusconiano.

A partire dalla Fininvest, holding di investimento con partecipazione in diversi settori come l’editoriale, l’assicurativo e quello sportivo. Ebbene, seduto su una montagna di soldi, di case, terreni, tv, squadre di calcio, assicurazioni, società editrici, quest’uomo legifera sempre più in conflitto di interessi e ne fanno fede  le 19 leggi ad personam che ha fatto approvare dai suoi governi e da Parlamenti da lui controllati.

Non si tratta di moralismo un tanto al chilo ma è giusto chiedersi se sia davvero moralmente giustificabile comprare una nuova, l’ennesima, dimora principesca sul Canal Grande di Venezia? I soldi sono suoi, è vero. Ma è accettabile che mentre un pezzo d’Italia affonda nella miseria e nella crisi e un altro pezzo galleggia a stento, il presidente del consiglio spenda montagne di soldi ostentando un lusso sfrenato?

In Italia mai come in questi anni le differenze sociali si  sono fatte sempre più evidenti e gravi. Davvero si può restare indifferenti di fronte a un Creso che spende milioni di euro, mentre disoccupazione, cassa integrazione, precarietà, impoverimento generale sono i tratti distintivi dell’Italia?

Si tratta di uno schiaffo alla stragrande maggioranza degli italiani ormai persino stanchi di indignarsi. Purtroppo una parte del Paese, invece, plaude a tutto ciò che Berlusconi dice o fa (dalle leggi ad personam alla vicenda escort): per molti italiani l’emulazione nei confronti del principe dell’arricchimento facile e oscuro sta diventando uno dei tratti distintivi.

Condividi questo articolo

 
" Fuoripagina.net non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornata senza alcuna periodicita'. Non puo' pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge 62 del 7 marzo 2001 "

Video Preferiti

Foto

Braccianti manifestazione 1946_b 1 maggio ferrara 1947 Braccianti manifestazione 1946_a 1 maggio ferrara 1948_ c 1 maggio ferrara 1948_ b festa 1 maggio 1948 b corteo braccianti lagosanto 1948 Sciopero lagosanto 1948 1 maggio ferrara 1948_ a 1 maggio ferrara 1948_ d festa 1 maggio 1948 a img011 img022 img020 img023 img017 img012 img019 img013 img024

Bibliografia

2imgl001 2imgl002 2imgl003
imgl004 imgl005 imgl005
imgl005