"Una storia di pura avventura, dove la civiltà, le guerre e la vita degli antichi nuragici, si fondono in una ricostruzione storica accurata. I sardi ritornano ad occupare il posto centrale che hanno avuto nella storia, accanto a tirreni, fenici, greci, assiri ed egiziani, che incessantemente viaggiano, si confrontano e si scontrano per il predominio."
La Provincia Pavese, 15 febbraio 2011
"Una ricostruzione, la sua, che, mancando di quel tempo e di quelle genti documenti scritti, diventa appassionata narrazione epica, a riempire quel buco nero cui sono relegate le origini della Sardegna, e a restituire ai sardi quel posto centrale che spetta loro, storicamente, nel Mediterraneo: al pari di tutti gli altri popoli, greci tirreni egizi fenici assiri, che da sempre arricchito quel mare di traffici, di incontri proficui non meno che di scontri sanguinosi."
ma.bra. - Il Messaggero Veneto e di Udine, 21 febbraio 2011
"È possibile raccontare la storia della Sardegna in modo verosimile e, allo stesso tempo, creare un intreccio fatto di amore, guerra e un briciolo d'immaginazione? Sì, è possibile. Lo dimostra l'ultimo libro di Vindice Lecis, Le pietre di Nur."
Michele Spanu - La Nuova Sardegna
"I sardi ritornano così ad avere il posto centrale che hanno avuto nella storia, accanto ai tirreni, fenici, greci, assiri ed egiziani che
incessantemente viaggiano, si confrontano e si scontrano per il predominio."
Il Tirreno
"Non c'è solo la Sardegna nel suo racconto: il mediterraneo è solcato incessantemente e si affacciano nelle sue pagine altre città. «Sì, perché il principe Alvras cerca alleanze. Finisce a Vulci, la città etrusca ma le cose non vanno per il verso giusto. Salpa in incognito per Cartagine che allora stava crescendo e si accorge però che nulla potrà fermarla. È comunque, il libro, un crescendo di colpi di scena e avventure, una sorta di epica mediterranea in cui nulla nella ricostruzione, dalle navi alle armi, dal cibo alle tecniche costruttive, è lasciato al caso. Una storia che è anche un omaggio a quei popoli»."
Brano estratto dall'intervista all'autore di Lucio Bertoli, "La Libertà",
"La storia si intreccia con l'avventura e diventa romanzo. Le pietre di Nur del giornalista Vindice Lecis è ambientato nell'ottavo secolo avanti Cristo, quando la civiltà nuragica è al culmine del suo splendore. Racconta la storia di un principe guerriero. Si chiama Alvras, vive nella costa nord occidentale dell'isola, i suoi uomini abitano nelle torri di pietra e frequentano il mare. Sono liberi ma
presto debbono fare i conti con le mire espansionistiche dei Fenici che chiedono approdi per i loro commerci. Ci sono territori da difendere, le tribù sono divise. "Solo una federazione di popoli può
fermare gli stranieri", dice Alvras nella riunione dei saggi. La battaglia da combattere è per l'avvenire dei sardi: liberi o schiavi.
Robin edizioni, per la biblioteca del tempo". Tonino Oppes, Rai Sardegna












