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Politica

Così si strangola l'informazione e la democrazia. l'attacco del governo ai giornali

Così si strangola l'informazione e la democrazia. l'attacco del governo ai giornali

L’editoria, già in difficoltà, risente pesantemente degli effetti della crisi. Il Governo invece che con provvedimenti di sostegno al settore risponde con tagli e togliendo il diritto soggettivo. Si cancella così un importante pluralismo e si provocano ricadute pesantissime sulle testate e sull’occupazione. Questa la realtà dei fatti.

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Binetti getta il cilicio. L'illusione integralista di trasformare il Pd

Binetti getta il cilicio. L'illusione integralista di trasformare il Pd

“Il Pd ha fallito. Bersani è un rappresentante illuminato dei vecchi Ds ma non è mai stato il leader della sintesi con i cattolici”. Così Paola Binetti giustifica l’abbandono del Pd e spiega che per una come lei “restare non ha più senso”. Paola Binetti, esponente dei teodem (che D’Alema invece definisce “troppo integralista” per fare politica) non segue Rutelli nell’avventura dell’Api (Alleanza per l’Italia), ma transita direttamente nell’Udc di Casini e Buttiglione dove, evidentemente, la sua scelta integralmente  religiosa trova maggiore possibilità di espressione.

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Verticismo e scarsa trasparenza, perché si è rotto il popolo viola

Verticismo e scarsa trasparenza, perché si è rotto il popolo viola

Da un parte volano accuse di verticismo e scarsa trasparenza nel prendere le decisioni. Dall'altra si contrabbatte accusando invece chi critica di voler fare in realtà una scissione e di cercare soprattutto visibilità. E poi la pagina ufficiale del movimento su Facebook che viene chiusa ai commenti provocando così una mezza rivolta in Rete, inviti a San Precario a venire allo scoperto sostituendo l'ormai celebre nickname con un vero nome e cognome e alcuni esponenti del movimento che, controcorrente rispetto a quanto affermato finora, scelgono di candidarsi con l'IdV di Antonio Di Pietro e per questo vengono invitati a farsi da parte.

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La svolta di Di Pietro: con meno movimentismo e più politica riscopre l'alternativa

La svolta di Di Pietro: con meno movimentismo e più politica riscopre l'alternativa

Di eterna agitazione e sola propaganda non si può vivere. Di opposizione si può anche morire, se una forza politica degna di questo nome non costruisce le condizioni per un’alternativa di governo. La svolta dell’Italia dei Valori al congresso di Roma è duplice. Da una parte i dipietristi scelgono di incamminarsi sulla strada difficile ma lungimirante del superamento del partito personale. Dall’altra individuano nel proprio orizzonte politico la costruzione di un’alternativa di governo col Pd.

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Le federazione della Sinistra: una grande occasione da non sciupare con piccole beghe

Le federazione della Sinistra: una grande occasione da non sciupare con piccole beghe

Più che i toni irridenti e prevedibili utilizzati per descrivere la “scissione dell’atomo”, il sentimento che avanza nel popolo che, ancora, si definisce di sinistra è di stupore misto a fastidio. La fuoriuscita di “Lavoro e Società” di Giampaolo Patta dalla neonata Federazione della Sinistra ha scosso un’organismo che sembrava immerso in un certo torpore. Ha comunque sollevato temi non secondari.

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Un compleanno dimenticato: nel 1921 nasceva il Pcd'I. Chi lo studia più oggi?

Un compleanno dimenticato: nel 1921 nasceva il Pcd'I. Chi lo studia più oggi?

 Ventun gennaio 1921, quel giorno nasceva, da una scissione, il Pci, anzi il Pcd'I. Un partito che oggi non c'è più. Non è per nulla facile parlarne, visto anche il perdurare di una damnatio memoriae cui hanno contribuito gli stessi ex dirigenti di quel partito, riluttanti ad ammettere il proprio passato comunista. Qualche tentativo, a vent'anni dalla Bolognina, c'è stato, i più recenti quelli di Lucio Magri con Il sarto di Ulm e di Guido Liguori, La morte del Pci . Forse un accenno ad andare oltre la memorialistica. O forse no.

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La ventesima legge per salvare Berlusconi: la pretesa immunitaria del satrapo

La ventesima legge per salvare Berlusconi: la pretesa immunitaria del satrapo

Il "processo breve" è la ventesima legge approvata nell'interesse di Silvio Berlusconi dai commessi nominati in Parlamento dalla Lega e dal Partito della libertà. È una legge che salva l'Egoarca (morirà il rognosissimo processo Mills, dove è accusato di corruzione). Qualche effetto immediato. La legge sfascia la già malmessa macchina giudiziaria. Non c'è, infatti, nessun contemporaneo provvedimento che asciughi le procedure, depenalizzi i reati, renda più efficiente l'organizzazione giudiziaria, qualifichi le risorse umane e incrementi gli strumenti materiali.

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Il partito dell'amore? Un nuovo stratagemma per annichilire il dissenso

Il partito dell'amore? Un nuovo stratagemma per annichilire il dissenso

 Uno degli stratagemmi mediante i quali si producono i messaggi ironici è ribaltare la realtà. Ne sanno qualcosa i comici di ieri e di oggi: pensate, tanto per fare un esempio, a “La vita è bella” di Benigni. Tuttavia, il ribaltamento dei dati di fatto può essere ed è stato l’anticamera di vere e proprie tragedie nazionali e internazionali (oltre che di una svariata serie di piccoli drammi pubblici e privati). Insomma, la dura legge della coincidenza degli opposti non lascia scampo.

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Il partito dell'amore odia la Costituzione: l'incubo orwelliano che vive l'Italia

Il partito dell'amore odia la Costituzione: l'incubo orwelliano che vive l'Italia

Quella del "Partito dell'amore" è una trovatina che farebbe acqua perfino nella più insulsa comicità da oratorio o nel più triviale umorismo da Bagaglino. Da scompisciarsi per la vergogna, insomma. Se i media la prendono per buona è solo in virtù (cioè in vizio) di un controllo ormai orwelliano -- alla lettera -- esercitato dal regime sui canali televisivi. Al punto che Berlusconi, vittima del dissennato lancio di souvenir da parte di uno psicolabile, pretende oramai alla santificazione, nemmeno avesse ricevuto le stigmate. A quando il moltiplicarsi delle reliquie, le boccette di terra di Arcore, le spine di cactus di Villa Certosa, i preservativi di Palazzo Grazioli? La vendita delle indulgenze è invece fiorente da tempo.

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