
Gira e rigira tra le mani la copia de La Stampa con l’ultima intervista di Silvio Berlusconi ben richiamata in prima pagina. E però, sistemato dietro la scrivania di presidente del Copasir, Massimo D’Alema - in verità - invece che parlare sembra perplesso: «Vuole che la commenti? Dovremmo parlare dell’ultima esibizione di vitalità del nostro premier, un uomo che a 74 anni sfida ad una gara sui cento metri il suo intervistatore... Il resto, infatti, sono bugie dette con sconcertante naturalezza ed un vuoto assoluto di idee e di prospettiva». Sono le 11 del mattino e D’Alema è in partenza per il Piemonte, dove lo attende una raffica di iniziative in vista di un voto - quello imminente - al quale guarda con ottimismo. «Il messaggio di Berlusconi si è fatto ripetitivo e stanco - dice -. Parla di cose lontane dalle preoccupazioni vere degli italiani, che non vivono certo con l’ossessione dei talk show o del lavoro della magistratura...».