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Politica

L'appello di Ingrao, quello dato ai comunisti è un voto utile per la democrazia

L'appello di Ingrao, quello dato ai comunisti è un voto utile per la democrazia

Viviamo il tempo buio di una crisi inedita e strutturale del capitalismo, una crisi economica, sociale, ambientale e  alimentare determinata da decenni di politiche neoliberiste: si  apre la strada ad una vera e propria crisi di civiltà il cui emblema è la guerra tra i poveri.

Il rischio è l’uscita da destra dalla crisi: la progressiva frantumazione del mondo del lavoro, il passaggio dal welfare alla carità, lo svuotamento della democrazia, resa sempre più impermeabile ai conflitti e ai soggetti sociali, e la ripresa di ideologie nazionaliste, razziste, fondamentaliste, sessiste e omofobe.

 È un processo che in Italia assume il volto di un nuovo autoritarismo - quello plebiscitario e populista del berlusconismo – che potrebbe essere rafforzato da una ulteriore deriva maggioritaria e dalla cancellazione definitiva di ogni possibile rappresentanza dell’opposizione sociale.

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Brividi freddi per gli ultimi sondaggi, ma è possibile ancora scuotere il regime

Brividi freddi per gli ultimi sondaggi, ma è possibile ancora scuotere il regime

Gli ultimi sondaggi prima del black out (ma vedrete che Berlusconi ne sfornerà ogni giorno di mirabolanti) hanno stabilito che il Pdl e la Lega insieme si avvicinerebbero alla quota altamente simbolica del 50%. Che il Pd recupererebbe qualcosa grazie alla linea più aggressiva di Franceschini attestandosi attorno al 27% e che i voti in libera uscita da quel partito (aveva il 33% alle politiche di un anno fa)  andrebbero ad aumentare la dotazione dell’Italia dei Valori (che raddoppierebbe conquistando tra il 7 e il 9%) e delle due liste di sinistra.

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Il pesce puzza dalla testa.Questa è l'Italia-Gomorra del corruttore Berlusconi

Il pesce puzza dalla testa.Questa è l'Italia-Gomorra del corruttore Berlusconi

Ora è ancora più chiaro cosa sia il lodo Alfano, lo scudo per le quattro alte cariche dello Stato. Pensato da Berlusconi per salvare la pelle proprio riguardo al processo Mills è stato approvato da un Parlamento addomesticato dalla destra vittoriosa prona ai voleri del padrone.

Berlusconi ha pagato l’avvocato inglese David Mills perché dicesse il falso. Per consentirgli l’impunità dalle accuse di corruzione in atti giudiziari e mantenere “gli ingenti profitti attraverso il compimento di operazioni societarie e finanziarie illecite”.

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La breccia di Porta Pia di Fini che scandalizza i clericali e i cesaro-papisti del Pdl

La breccia di Porta Pia di Fini che scandalizza i clericali e i cesaro-papisti del Pdl

Se fossimo un paese normale le dichiarazioni dei vescovi non menerebbero scandalo. Potrebbero cioè continuare ad affermare le loro opinioni sui temi etici o su qualsivoglia argomento come è legittimo e giusto.

Ma, purtroppo, non siamo un paese normale. Siamo invece un paese a basso tasso di laicità, dove il partito della chiesa ha un peso grande e spropositato tale da influenzare comportamenti e provvedimenti legislativi. Dove la chiesa, spesso,  più che produrre opinioni ha costruito ingerenze e fatto politica. Accanto certamente a cose importanti e a messaggi universalistici di pace e frattellanza.

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Il sonno della ragione degli italiani. Emergenza democratica se B. stravince le Europee

Il sonno della ragione degli italiani. Emergenza democratica se B. stravince le Europee

I fatti sono questi.
 Il Pil, la ricchezza prodotta dalla nazione, quest’anno crollerà di oltre cinque punti, un dato tra i peggiori nel mondo industrializzato.

  Le ore di cassa integrazione e le domande di disoccupazione hanno raggiunto livelli che non si ritrovano negli archivi dell’ultimo trentennio.

 La Fiat, la maggior industria italiana, si lancia sul mercato internazionale e vuole chiudere due fabbriche in Italia. E il governo gira la testa dall’altra parte.

 Il nostro Paese è pesantemente criticato dall’Onu e dall’Europa per la sua politica unilaterale e xenofoba verso gli immigrati. Anche la chiesa ha fatto sentire la sua voce in aperto dissenso.

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L'inferno delle tendopoli, quarantamila terremotati scoppiano. Gli spot sono finiti

L'inferno delle tendopoli, quarantamila terremotati scoppiano. Gli spot sono finiti

Dall’Abruzzo arrivano urla di dolore che, forse, dalle parti dei compleanni di Noemi non si sentono. Ed è doveroso tenere alta l’attenzione sulle sofferenze di quei cittadini vittime del terremoto prima che i riflettori si spengano del tutto.

Non c’è infatti ancora chiarezza sull’entità dei finanziamenti né sulla loro erogazione. Gli abruzzesi non sanno quanto potranno spendere per la ricostruzione e nessuno capisce la girandola di cifre sparate da Tremonti.

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L'isola sedotta e abbandonata non ride più. Cappellacci, due mesi di scippi e bugie

L'isola sedotta e abbandonata non ride più. Cappellacci, due mesi di scippi e bugie

di Giulio Calvisi
Il Presidente Cappellaci non ha certo iniziato nel migliore dei modi il suo mandato al governo della regione Sardegna.

 In soli due mesi di mandato la Sardegna ha visto cancellati sotto gli occhi inebetiti del proprio Presidente della Regione una serie di importanti conquiste della Giunta Soru . Le prime perdite : la Sassari Olbia e le opere collaterali al G8 di La Maddalena. La giunta precedente ed il governo Prodi avevano disposto un finanziamento con fondi Fas pari a 522 milioni di euro e l'inserimento di tali opere nella corsia accelerata delle procedure del G8.
 Con la giunta Cappellacci spariscono non solo le procedure accelerate ,ma anche le risorse. Scippo di opere e di risorse. Così,senza colpo ferire. Nella stessa riunione del CIPE che sancisce l'addio al sogno di fare la Olbia Sassari,spariscono anche 400 milioni che il vecchio governo aveva disposto per le bonifiche industriali ,in particolare per Porto Torres e nel  Sulcis.

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Un sondaggio che allarma: perché gli operai guardano a destra

Un sondaggio che allarma: perché gli operai guardano a destra

Gli operai votano a destra? Secondo un sondaggio pubblicato dal Sole 24 Ore il partito del premier raccoglierebbe il doppio di voti del Pd. In un panorama politico e sociale dove si stanno radicalizzando e rafforzando scelte e culture di destra, questo dato colpisce ma non sorprende. 

Michele Salvati, politologo ed economista di centrosinistra, ha affermato (a Ultime da Babele su Radio Uno) che nel passato gli operai votavano contro i padroni mentre oggi votano di volta in volta contro i rom, gli immigrati etc. Tutto questo grazie (o per colpa) della semplificazione politica e di linguaggio operata da Berlusconi.

Il sondaggio è impietoso. Nel duello delle professioni il Pdl otterrebbe il 42,9% tra quelle cosiddette elevate contro il 17,7% del Pd. Nel lavoro autonomo il 57,2% contro il 15,1%. Tra gli operai esecutivi il 43,4% rispetto al 22,4%, tra i disoccupati il 39,8% contro il 19,3%. Berlusconi trionfa tra le casalinghe col 52,5% mentre a Franceschini va solo il 20,2%. E la destra vince anche tra i pensionati: 38,7% contro il 33,4%. E’ davvero possibileche in tempi di crisi i lavoratori premino il governo più vicino ai ricchi della storia recente? E’ possibile.

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Forza Gnocca e gli impresentabili, le liste del Pdl come il Bagaglino

Forza Gnocca e gli impresentabili, le liste del Pdl come il Bagaglino

La signora Miriam Bartolini,  coniugata Berlusconi contestando apertamente il marito, chiamato affettuosamente Napoleone (la prossima volta gli metterà lo scolapasta in testa), ha messo in piazza il fangoso retroterra culturale del partito fondato e presieduto dal consorte.

Attaccando il “ciarpame” delle veline candidate, l’uso del corpo delle donne in politica utilizzate come contorno, ha demolito il mondo nel quale il Cavaliere si trova a proprio agio. Un teatrino glamour fatto di festicciole, compleanni, frequentazioni di stelline, gossip, pettegolezzi e regali costosi. Dove sono premiati gli avvocati del premier, i fisioterapisti del premier, le amichette del premier e così via.

Da Nilde Iotti a Stefania Prestigiacomo, ha detto Veronica azzardando un paragone crudele ma veritiero. Il paravento delle curve e della bellezza nasconde solo una concezione, un’idea, un sistema dei rapporti interni a quella simpatica caserma dalle persiane accostate che sembra essere il Pdl.

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