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Politica

Vendola, l'aedo del riformismo e quell'illusione di andare "oltre la sinistra"

Vendola, l'aedo del riformismo e quell'illusione di andare

Una intervista doppia, a testate unificate, il manifesto e la Repubblica, in questa torrida estate da basso impero: il nostro versatile aedo lancia, a dire il vero con una tempistica un po’ surreale, la sfida salvifica delle primarie, per uscire dal pantano della seconda repubblica. Le due interviste di Nichi Vendola propongono con tonalità diverse (a ciascuno il suo, il marketing è una scienza seria) la stessa tesi: per il pubblico “adulto” del manifesto non mancano i riferimenti a Melfi e Pomigliano e una differenziazione dalla analisi propostaci dalla lettera di Veltroni sulla sconfitta del 2008. Ma il senso delle due interviste è identico: Vendola si propone di «incarnare in progettualità», la «spinta innovativa» che sente «in Veltroni». Si propone di tradurre in «narrazione», o meglio di essere il narratore, di un compiuto progetto riformista. Di realizzare, cioè, in salsa euromediterranea, il sogno americano di Walter. Certo, «ci sono diversi e divaricati riformismi», e Vendola ne interpreta una variante meno moderata.

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Vendola: la macelleria sociale di Tremonti l'acrobata, alfiere dei ceti possidenti

Vendola: la macelleria sociale di Tremonti l'acrobata, alfiere dei ceti possidenti

 «E’ una manovra lacrime e sangue che colpisce la carne viva dei servizi e dei diritti dei cittadini, frutto delle scelte antisociali del ministro Tremonti». Dopo la rottura tra Regioni e governo, il presidente della Puglia Nichi Vendola (leader di Sinistra e Libertà) denuncia «la crisi istituzionale senza precedenti» e conferma la decisione di restituire le deleghe per protestare contro i tagli.

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Finocchiaro: la legge bavaglio strangola l'informazione e impedisce le indagini

Finocchiaro: la legge bavaglio strangola l'informazione e impedisce le indagini

 «Questo voto di fiducia sulle intercettazioni non è legittimo. Il ministro Vito ci ha infatti detto che l’autorizzazione alla fiducia è stata data dal consiglio dei ministri del 25 maggio e non il 29. Non ho motivo di dubitarne, ma nel comunicato di Palazzo Chigi di quel giorno non compare la decisione sulla fiducia. E dato che hanno cambiato 5 volte il testo è legittimo chiedersi? Quale sarà quello sottoposto a fiducia?». Anna Finocchiaro, presidente dei senatori del Pd dalla trincea di Palazzo Madama contesta la questione del voto di fiducia e, soprattutto, attacca un testo «pieno di elementi di irragionevolezza» che «impedirà le indagini» e punta a «intimidire» il sistema dell’informazione.

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Massoni e democratici? Troppi casi di "fratelli" da risolvere nel Pd

Massoni e democratici? Troppi casi di

Il primo è stato dell'ex assessore al Porto al comune di Ancona, Ezio Gabrielli, costretto a dimettersi dall'incarico dopo che, la scorsa estate, aveva ammesso di essere un massone dichiarandosi "orgoglioso di esserlo".  Poi a Macerata, il capogruppo in consiglio provinciale del Pd aveva posto pubblicamente il problema della necessaria compatibilità della massoneria del partito. Ora il coming out di un assessore democrat di Scarlino ed è bagarre

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Fassino: il Pdl padronale scoppierà, Fini ha posto questioni di sostanza

Fassino: il Pdl padronale scoppierà, Fini ha posto questioni di sostanza

 «Quello che accade nel Pdl rende evidente quanto questo partito sia una realtà fragile, sia dal punto di vista politico che programmatico». Per Piero Fassino, ex segretario nazionale dei Ds, ora dirigente del Pd, «Fini ha posto questioni di sostanza manifestando dissenso su cose decisive: i temi etici, l’immigrazione e la cittadinanza, le riforme, la giustizia e il federalismo. Grandi temi che hanno fatto emergere le differenze interne».

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Gli stati generali di Vendola contro lo "sconfittismo" del centro sinistra

Gli stati generali di Vendola contro lo

«Ma cos’altro deve succedere perche' tutti i protagonisti dell’alternativa tornino a discutere in un luogo plurale e aperto?» Osservando la devastazione di Pd e Pdl, Nichi Vendola suona la sveglia al centrosinistra: «Dobbiamo convocare al piu' presto gli stati generali dell’alternativa. Aperti a movimenti e associazioni perche' ormai e' chiaro che i partiti da soli non ce la fanno».

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La sfida di Fini a Berlusconi e l'illusione di una destra europea

La sfida di Fini a Berlusconi e l'illusione di una destra europea

Nel Pdl non ci sarà la scissione ma arriva una novità con la formazione di una minoranza che non accetta la deriva plebiscitaria. La riunione dei finiani ha determinato la nascita organizzata di una corrente che tenterà di far discutere un partito che invece sembra alieno dal confronto interno. Non sarà un’impresa facile perché la dimensione attuale del Pdl è ancorata profondamente a quella di partito “proprietario” con una guida “carismatica” che considera le minoranze interne come ornamento o come quinta colonna dell’avversario.

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L'appetito della Lega: il tornaconto personale dopo la vittoria

L'appetito della Lega: il tornaconto personale dopo la vittoria

Nel 2009 il Veneto, che ha appena tributato un consenso elettorale record alla Lega, ha perso circa 52.000 posti di lavoro, il numero dei disoccupati ha raggiunto il livello di 126.500 persone. Secondo l’agenzia Veneto Lavoro il prodotto interno lordo in questa regione chiave dell’economia nazionale è calato del 4,8% lo scorso anno, il prodotto pro-capite è sceso ai livelli di dieci anni fa e un recupero sulla media del 2008 sarà possibile solo nel 2015, se tutto andrà per il meglio. I più colpiti, quelli che pagano gli effetti più duri della crisi, sono gli operai maschi, stranieri e con un contratto a tempo determinato. Sono stati licenziati, difficilmente troveranno un’occupazione nel breve-medio periodo.

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Licandro (Pdci): Italia a rischio, ricostruire il centro sinistra e l'unità dei comunisti

Licandro (Pdci): Italia a rischio, ricostruire il centro sinistra e l'unità dei comunisti

Ricostruire il campo democratico progressista, rianimare la sinistra e unificare finalmente i comunisti. Un programma da far tremare i polsi da seguire non necessariamente nell’ordine: ma è questa la linea che i comunisti italiani del Pdci stanno proponendo alle sparse forze della sinistra. Orazio Licandro, responsabile organizzativo del partito e braccio destro di Diliberto, ci spiega che i tempi sono stretti perché la situazione del Paese è drammatica, anche per la tenuta democratica.

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