www.fuoripagina.net

Monday
Feb 06th
Text size
  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size

Massoni e democratici? Troppi casi di "fratelli" da risolvere nel Pd

E-mail Stampa PDF

massoneria-1Il primo è stato dell'ex assessore al Porto al comune di Ancona, Ezio Gabrielli, costretto a dimettersi dall'incarico dopo che, la scorsa estate, aveva ammesso di essere un massone dichiarandosi "orgoglioso di esserlo".  Poi a Macerata, il capogruppo in consiglio provinciale del Pd aveva posto pubblicamente il problema della necessaria compatibilità della massoneria del partito. Ora il coming out di un assessore democrat di Scarlino ed è bagarre

Nuove voci nel Partito democratico fanno appello al segretario, Pier Luigi Bersani, affinché giunga un no netto del partito all'ammissibilità dell'adesione alla Massoneria degli iscritti. Nei prossimi giorni il Comitato nazionale di garanzia del partito sarà chiamato ad affrontare la questione dell'ex assessore al Porto al comune di Ancona, Ezio Gabrielli, costretto a dimettersi dall'incarico dopo che, la scorsa estate, aveva ammesso di essere un massone dichiarandosi "orgoglioso di esserlo". Gabrielli poi è stato costretto alle dimissioni e ha fatto della sua presenza massona nel Pd una questione di principio.
Ieri, poi, il Corsera ha riportato il coming out massone di un esponente del Pd di Scarlino. Ma non è il solo. Qualche settimana fa, a Macerata, il capogruppo in consiglio provinciale del Pd aveva posto pubblicamente il problema della necessaria compatibilità della massoneria del partito.

Il verificarsi del nuovo caso, con conseguenti dimissioni di un assessore Pd di Scarlino, ha riacceso il confronto nel partito, con vivaci prese di posizione anti-massoniche di autorevoli esponenti ex popolari come Pierluigi Castagnetti e Beppe Fioroni.

Fuori del partito prende posizione anche il presidente Idv, Antonio Di Pietro: "In un paese democratico e libero, sistemi massonici non dovrebbero esistere, perché per definizione difendono la casta e settori specifici di interesse. Riteniamo che chi si occupa della cosa pubblica debba, invece, occuparsi di tutti".

Sempre ieri (31 maggio) l'ex assessore Gabrielli ha scritto una lettera molto lunga alla commissione garanzia che dovrà valutare la sua compatibilità con il partito. "La massoneria non è illegale - dice Gabrielli - io ho promesso sulla costituzione e sulle leggi che mi impongono comportamenti rispettosi dei principi di uguaglianza di fronte alla legge e di imparzialità delle pubbliche istituzioni; sulla base dell'attuale formulazione del codice etico non esiste argomento tecnico giuridico che imponga la dichiarazione di incompatibilità e lo scrivente sul punto".

Ma nel Pd - e soprattutto tra gli ex popolari - sono in molti a scattare. Tra questi, il senatore Lucio D'Ubaldo: "Bersani sa bene che non sempre il silenzio è d'oro. Se la massoneria inquina il partito, dobbiamo avere il coraggio di reagire con fermezza. Abbiamo necessità di dissipare la nebbia che circonda un dibattito perennemente in bilico tra rimozione e scandalismo". Gli fa eco il deputato, Rodolfo Viola, che parla di questione "dirimente".

Il divieto esplicito di appartenere a una loggia massonica non compare nel codice etico, ma il riferimento al fatto che "gli aderenti al Pd si impegnano a non far parte di associazioni che comportino vincoli di segretezza", vieta di fatto l'adesione alla Massoneria, spiega l'on Viola, per il quale "il Pd non può prestare il fianco a dubbi di correttezza sulla lealtà e trasparenza dei suoi iscritti" e per questo invoca una "chiara e immediata presa di posizione del segretario Bersani". Gianluca Benamati, deputato e componente della direzione nazionale, non ha dubbi: "O si è massoni o si è democratici. Al di là della incompatibilità formale chiaramente stabilita dal codice etico fra l'iscrizione al Pd e l'adesione ad associazioni con vincolo di segretezza, vi è una incompatibilità sostanziale fra i valori di pluralismo, apertura, trasparenza e libertà di partecipazione che sono i tratti caratteristici e fondanti del Pd ed i principi e le modalità operative della massoneria. E' necessario riaffermare con forza, per il presente e per il futuro, che l'appartenenza al Pd non è mescolabile con la partecipazione a qualsivoglia associazione di qualunque natura e orientamento che possegga caratteristiche di riservatezza, segretezza e vincoli comportamentali". Per il senatore Paolo Giaretta "se sindaci del Pd hanno ravvisato una incompatibilità tra la funzione amministrativa e l'appartenenza a società segrete, a maggior ragione questo principio deve valere per il partito".

Insomma, il gioco è a "tirare la giacchetta" del leader democrat. Bersani, per ora tace. ma in sua vece a parlare è Rosy Bindi: "Penso che il codice etico del Pd, varato con la segreteria Veltroni dalla commissione presieduta da Pierluigi Castagnetti, parli chiaro: 'le donne e gli uomini del Partito democratico si impegnano a non appartenere ad associazioni che comportino un vincolo di segretezza o comunque a carattere riservato'.  Nel nostro partito c'è un divieto evidente di iscrizione alla massoneria, avverto perciò una certa strumentalità nelle richieste rivolte al segretario", dichiara  la presidente dell'assemblea nazionale del Pd. "Bersani -ha aggiunto Bindi - è garante, come lo sono stati Veltroni e Franceschini, di quel codice etico e non penso ci sia bisogno di richiamarlo a questa funzione, come del resto non furono richiamati i suoi predecessori".

Argomento archiviato? Non sembra proprio. Se ne riparlerà molto presto, già prima di metà giugno, quando la commissione garanzia del Pd discuterà del caso Gabrielli.

i.r. da www.aprileonline.info

 

Condividi questo articolo

 
" Fuoripagina.net non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornata senza alcuna periodicita'. Non puo' pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge 62 del 7 marzo 2001 "

Video Preferiti

Foto

Braccianti manifestazione 1946_b 1 maggio ferrara 1947 Braccianti manifestazione 1946_a 1 maggio ferrara 1948_ c 1 maggio ferrara 1948_ b festa 1 maggio 1948 b corteo braccianti lagosanto 1948 Sciopero lagosanto 1948 1 maggio ferrara 1948_ a 1 maggio ferrara 1948_ d festa 1 maggio 1948 a img011 img022 img020 img023 img017 img012 img019 img013 img024

Bibliografia

2imgl001 2imgl002 2imgl003
imgl004 imgl005 imgl005
imgl005