
Si può nascondere la realtà come l’immondizia sotto il tappeto? Si può, si può. Almeno nell’Italia dominata da Berlusconi e dai suoi media si può ancora manifestare ottimismo dopo la pubblicazione della Ruef, la Relazione unificata sull’economia e la finanza. Un documento, si badi bene, redatto dal ministero dell’Economia, cioè da Giulio Tremonti.
Leggendo quei dati c’è da restare sbalorditi. Nonostante le cortine fumogene alzate a bella posta, il Pil (il prodotto interno lordo), la ricchezza del Paese, quest’anno scenderà del 4,2%, una previsione che si distanzia nettamente da quelle precedenti del governo e si rimette in asse con quelle degli organismi internazionali.
Il miracolo dei geni Tremonti-Sacconi riesce meglio di quello di San Gennaro: pur senza interventi di sostegno ai ceti colpiti della crisi l’accoppiata taglia&cuci sono persino riusciti nell’impresa di far lievitare il debito pubblico in maniera abnorme: quest’anno sarà al 114,3% del Pil mentre lo scorso anno era del 105,8%. Il 2010 è già ipotecato al peggio perché crescerà al 117,1%. Vola anche il rapporto deficit-pil al 4,6%.

































