
La stagione congressuale della Cgil – che culminerà con le tredicesime assise nazionali tra il 5 e l’8 maggio a Rimini – si è aperta in un clima cupo per l’Italia. Ma, come è già accaduto in altri momenti difficili della storia nazionale, il più grande sindacato si sta facendo carico non solo degli interessi della parte più debole del Paese, ma ne rappresenta anche la speranza più grande. La Cgil si è caratterizzata, nel ciclo lungo del berlusconismo, come l’unica casa con i muri ancora intatti non solo della sinistra ma delle forze democratiche.





































