
Scoppia la bufera sulla dichiarazione di Tremonti che considera «un lusso che non possiamo permetterci robe come la 626», cioè la legge sulla sicurezza sul lavoro. Sindacati, associazioni e partiti di opposizione mettono sotto accusa duramente il ministro dell’Economia. «In un paese dove tutti gli anni muoiono più di mille lavoratori e un milione s’infortunano, le dichiarazioni di Tremonti sono inaccettabili. Non basta una doverosa smentita, servono le scuse formali» accusa Fulvio Fammoni, segretario confederale della Cgil. Durissimi gli esponenti dell’opposizione. Treu (Pd) parla di «lapsus gravissimo, salvare vite non è un lusso, superato ogni limite». Cesare Damiano (Pd) si chiede se il ministro non sia tentato «dal modello cinese» e Orlando (Idv) parla di «schiaffo ai morti sul lavoro». Sottoposto a critiche brucianti, Tremonti fa una parziale retromarcia: «Polemica un po’ eccessiva. la sicurezza sul lavoro è irrinunciabile conquista».



































