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Per lo shopping planetario di Marchionne tremano i lavoratori della Fiat

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operaiTutti a fare il tifo per Marchionne che gira per il mondo ad acquisire case automobilistiche. Pochi a ricordarsi che il 90% dei dipendenti Fiat è in cassa integrazione. In tanti a gonfiare il petto per il ritrovato orgoglio nazionale (depresso dopo le gaffe planetari del premier) ma ancora di più a sottovalutarne i prezzi da pagare.

E’ questa la contraddizione: avanza un ambizioso risiko che non ha precedenti nella nostra storia, un tentativo di ridisegnare scenari e alleanze senza però i soldi. Il segretario della Fiom Rinaldini lancia l’allarme da settimane, inascoltato: la Fiat sta rastrellando fondi “raschiando” il barile dai lavoratori e fornitori.

 Marchionne gira il mondo per il suo shopping e non ha ancora avuto il tempo e il modo di parlare con i sindacati italiani di quello che cosa accadrà con la ipotizzata acquisizione di Gm Europe. I tedeschi sono freddi, i governatori dei Lander hanno chiesto garanzie e non vogliono perdere fabbriche e posti di lavoro.

Stesso discorso in Italia dove per ora si rincorrono soltanto dense voci e si alzano grevi sospetti: che cioè la Fiat voglia chiudere due stabilimenti.  Si dice che ci siano due piani di Marchionne che si intersecano e si confondono. Chiusura o ridimensionamento di fabbriche. Riduzione della produzione del 22 per cento, produzione di marchi diversi ma in linee uniche. E ancora: blocco del turn over e cassa integrazione senza risparmio.

L’operazione Fiat-Chrysler-Gm, ha ricordato Epifani, è un’operazione al contrario: nasce dagli Usa e la Fiat è stata abile e intelligente a cavalcarla anche se Torino non è il centro e non avrebbe la forza di prendersi un solo stabilimento. Se Marchionne acquisirà la Opel sarà perché il governo Usa  vorrà salvare la sua Gm.

Un meccanismo che rischia di stritolare i lavoratori, non solo quelli italiani. E il governo? Non riesce nemmeno a convocare Marchionne insieme ai sindacati per farsi raccontare cosa bolle in pentola. Il ministro Scajola gira la testa dall’altra parte o pronuncia frasi di una banalità dorotea.
A rischio è l’occupazione nelle fabbriche, nell’indotto e nella componentistica. Ma lui non sembra rendersene conto.

 

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