Dietro l’ennesimo condono fiscale messo in atto dai governi diretti da Silvio Berlusconi con la volenterosa complicità di Giulio Tremonti c’è l’intima convinzione che la disonestà e il malaffare siano dei valori che, tuttavia, possono essere cancellati da una semplice oblazione.
Il mercato delle indulgenze che con lo Scudo fiscale è stato assunto a pratica permanente di governo garantisce impunità totale ai furbi, evasori e bancarottieri, che hanno esportato illegalmente i capitali all’estero.
Il condono tombale approvato dal centro destra, e che sta diventando legge, ora ha allargato le già larghe maglie anche a chi ha falsificato bilanci. Ma non solo. E’ una gigantesca sanatoria per una lunga serie di reati tributari: tra queste la dichiarazione fraudolenta utilizzando fatture o altri artifici, infedele o omessa dichiarazione, occultamento o distruzione di documenti contabili.
Non manca anche l’impunità concessa per alcuni reati penali quali la falsità materiale commessa da privato, falsità ideologica, falsità in registri e in scrittura privata, uso di atto falso, soppressione di atti veri. Ma il piatto forte è il condono per i reati del codice civile: false comunicazioni sociali e false comunicazioni sociali in danno delle società.
Non solo viene salvata gente che doveva pagare il 43% e ha portato i soldi all’estero riportandoli indietro e pagando l’1% senza conseguenze. Vengono anche coperti dallo scudo una serie di reati che garantiscono ampia impunità ai colletti bianchi. Oggi scandali come la Parmalat non sarebbero oggetto di processo.
La depenalizzazione è uno sfregio a qualunque principio di etica, un oltraggio ai cittadini onesti. Una lacerazione del patto istituzionale, di quel robusto cordone che dovrebbe legare i cittadini al rispetto delle leggi. Se saltano questi capisaldi, si lascia aperta la strada alla discrezionalità, agli abusi, al disordine morale e civile. La depenalizzazione per reati gravissimi può essere paragonata alle altre leggi vergogna come il lodo Alfano.
L’altro aspetto grave e inquietante è la scappatoia che si apre per quanti nel mondo criminale vogliono riciclare il denaro sporco. Ora il governo Berlusconi-Bossi-Tremonti fornisce una scappatoia legale. Il gabinetto della malavita sfregia i principi repubblicani. L’Italia dovrebbe reagire a questo scempio.
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