Quando è stato scoperto con le mani nella marmellata, il ministro Sacconi – l’ex socialista convertito passato con la destra ossessionato dal sindacato - ha alzato la voce ma ha promesso di cambiarlo il famigerato decreto legislativo che modifica il Testo unico sulla tutela della salute e della sicurezza sul lavoro.
Zitto zitto aveva inserito la famigerata norma salvamanager che tutela le imprese a danno dei lavoratori sulla sicurezza.
Con le nuove norme saranno di fatto questi ultimi i primi responsabili di quanto accade nei loro stabilimenti, colpa loro se saranno vittime di incidenti.Il governo di destra ha modificato il Testo unico del precedente governo di centrosinistra senza averne nemmeno verificato l’applicazione. Il Pdl e la Lega lo avevano promesso alla Confindustria: lo cambieremo.
E infatti stanno varando una vera e propria controriforma con il decreto legislativo 81 che modifica in maniera diretta o indiretta il codice penale, quello civile e lo Statuto dei lavoratori.
In pratica le modifiche puntano a proteggere e rinforzare gli interessi e la centralità dell’impresa, deresponsabilizzando il datore di lavoro e riducendo la tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori.
La cambiale da pagare alla Confindustria in cambio del sostegno al governo stanno per onorarla e quando si discuterà sul serio del cosiddetto Libro Bianco di Sacconi sul welfare – in realtà un libro nero, neocorporativo, individualista e paternalista – si vedranno altri tentativi in controluce.
Nel frattempo i manager della Thyssen sperano anche se la Cassazione nei giorni scorsi (con sentenza 18998) ha definitivamente stabilito che le responsabilità manageriali in caso di infortuni sul lavoro non possono essere cancellate.
































