Santoro minacciato, Vauro epurato, Crozza intimidito. Una vignetta impaurisce e scuote un regime che si vuole sempre più invasivo mentre la battutaccia di un comico fa saltare i nervi al ministro della paura Maroni, quello delle ronde padane. Un’inchiesta giornalistica spariglia il puzzle perfetto della edulcorata descrizione della “pronta e generosa” attività del governo.
La pietà per le vittime del terremoto abruzzese, la pena per i superstiti costretti a vivere nelle tende non giustifica i violentissimi e irridenti attacchi dei pretoriani della destra berlusconiana contro qualsiasi manifestazione di pensiero critico. Tutto diventa un pretesto per passarci sopra con i cingoli dell’intolleranza. Che si tratti della Cgil o di Franceschini, dei comunisti sempre in agguato o dei giornalisti (rarissimi) che non si sono uniformati al bacio della pantofola, qualsiasi azione, gesto, parola che esca dal coro osannante dei moderni reggitori del pensiero unico di Arcore è vista con sospetto e additata al pubblico disprezzo.
Si dirà: Santoro ha esagerato. E’ vero, ha raccontato cose che altrove non si sono viste e sentite. I servizi televisivi a reti unificate di queste settimane sono stati davvero imbarazzanti di fronte alla tragedia per l’ossessiva volontà di propagandare le passerelle di regime di Berlusconi. Il cavaliere che piange, che prega, che ha una parola buona per tutti. Si torna alla normalità, cinguettano le trasmissioni dell’intrattenimento arruolate alla costruzione del consenso plaudente verso il nuovo duce dell’Italia smemorata. Maurizio Mannoni del Tg3 ha parlato di “soffietti” al governo.
La destra ha in mano quasi tutta l’informazione o la condiziona, la indirizza, la blandisce. Il nuovo direttore generale della Rai, Mauro Masi appena insediato ha subito fatto capire perché siede su quella poltrona: ha sospeso Vauro per una vignetta dura, cruda ma molto legata alla realtà e invitato Santoro al riequilibrio.
Quanti sono i giornali, i commentatori tv che hanno ricordato come il famigerato piano casa, diventato successivamente piano famiglia, che voleva garantire il condono preventivo allo sfregio edilizio aveva eliminato le normative antisismiche? Questo è il vero scandalo, non la libera espressione della critica che è la base della democrazia.
La destra al potere ha tutto o quasi. Addormenta e indirizza. Costruisce una classe dirigente che detesta la democrazia e i suoi istituti. Che enfatizza a virtù la volgare furbizia dell’evasore e del costruttore senza scrupoli. Che odia chi disturba il manovratore e osa mettere in discussione le verità rivelate dai pulpiti televisivi.
E’ toccato a un vignettista bravo e ruvido come Vauro fare le spese del manganello mediatico dei Berlusconi e dei Fini, dei Gasparri e dei Cicchitto. Chi sarà il prossimo?












