www.fuoripagina.net

Sunday
May 20th
Text size
  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size

L'Italia è un palinsesto cucito su misura. Le tv di regime affidate al conduttore unico

E-mail Stampa PDF

bruno-vespa-massaggini-a-silvio-berlusconiUn palinsesto cucito su misura con un conduttore e un pensiero unici. L’Italia di oggi è aggredita da un conformismo soffocante che non esisteva nemmeno negli oscuri anni del repressivo e clericale centrismo di mezo secolo fa.

 

Viene da ridere amaramente nel ripensare dispute pensose del fu centro sinistra sui pericoli o meno del berlusconismo. Oggi abbiamo un regime che avanza e travolge ogni ostacolo in assenza di un’opposizione degna di questo nome. Eppure qualche liberale alle vongole negli anni scorsi minimizzava il fatto che la televisione influenzasse le coscienze chiedendo alla sinistra di non parlare del conflitto d’interesse. C’è ben altro, dicevano costoro.

Berlusconi, oltre a possedere tre reti private pienamente uniformate ai suoi voleri,  ha occupato la Rai. Con Minzolini controlla il Tg1, gestito in concorrenza con le regole auree del giornalismo. L’ex Squalo, l’abile retroscenista ossessionato dal buco della serratura, deve essere diventato orbo. E sordo. Nasconde le notizie sgradite, dilata a dismisura l’egolatria del premier, marginalizza l’opposizione. Racconta un paese che non c’è: spensierato, allegro, disinteressato ai problemi.. Censura persino il papa.

Poi c’è Emilio Bruno Vespa, tenutario di Porta a Porta, il cui potere rimane immutato sotto la Rai di ogni colore. In pratica il suo lavoro è quello di non ostacolare l’editore di riferimento: ieri Forlani oggi il Cavaliere. Ma, rispetto al passato, compie questo lavoro con un’acrimonia e protervia senza limiti. In mancanza di contrappesi democratici invita e ostracizza a seconda del particolare momento. E’ la terza camera della Repubblica delle banane. Un invito sulle bianche poltrone, vuoi per parlare di Cogne o degli amori di Mussolini, è molto ambito. Bene ha fatto Franceschini a mandare Vespa a quel paese per non passare come ingenua foglia di fico.

A Porta a Porta passa la rappresentazione di un paese che non esiste. Berlusconi sa di trovarsi a casa per firmare ridicoli contratti e pronunciare i suoi monologhi senza contraddittorio, spesso coadiuvato da giornalisti incapaci di metterlo in difficoltà (compresi quelli di “sinistra” alla Sansonetti). Vespa non fa mai autocritica, si trincera dietro dati sulla sua imparzialità. Espone il minutaggio come un trofeo. Ma la scelta ei temi e degli argomenti, le inquadrature e la titolazione sono sempre sceltre organiche al pensiero dominante.

Arrivare a uniformare per una giornata le trasmissioni, cancellando quelle sgradite e rinviandole ad altra data per suonare la grancassa e amplificare un evento come la consegna di alcune case (realizzate dalla provincia di Trento) ai terremotati è un fatto grave e inqualificabile.

La seduzione populista di Berlusconji è il frutto avvelenato della videocrazia, della televisione arbitra del dibattito e delle scelte, costruttrice di una brutale egemonia che impone modelli culturali terrificanti che entrano nella testa di ragazzi privi di anticorpi sufficienti. Un lavoro che avrebbe dovuto fare la scuola e per questo messa in castigo dalla Gelmini. Più sono ignoranti e più votano a destra, è il motivo conduttore dei filosofi di regime.

L’assalto a Rai Tre rientra nella logica dell’annienmtamento delle voci differenti, di punti di vista diversi. La guerriglia contro Santoro, Gabanelli, Dandini, Floris è un segnale chiaro. Ci attende un autunno che sarà agitato da scosse profonde. La posta in gioco è la democrazia di questo paese aggredita da un plumbeo conformismo e dal pensiero unico berlusconiano. E chi non si adegua (vedi il cofondatore del Pdl Fini) viene manganellato dai suoi bravi dal cappello di feltro.

Condividi questo articolo

 
" Fuoripagina.net non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornata senza alcuna periodicita'. Non puo' pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge 62 del 7 marzo 2001 "

Video Preferiti

Bibliografia

2imgl001 2imgl002 2imgl003
imgl004 imgl005 imgl005
imgl005