Il ministro Brunetta si sente investito da più missioni: scovare i fannulloni, schiantare il politicamente corretto, irridere il sindacato, dimostrare che i diritti sono privilegi. La sua campagna per ripulire gli angoli oscuri tra gli statali è stata animata da un fanatismo di tipo religioso e sempre condotta “in nome del popolo”.
Il crociato Brunetta, definito “energumeno tascabile” da D’Alema che poi si è scusato, è il personaggio che, se non ha nemici sotto mano, li cerca ostinatamente ovunque per poterli insultare e brutalizzare. E’ successo anche con i miti pensionati Cisl che gli hanno ricordato che lui, il ministro, “non ci vede bene” a proposito del potere d’acquisto delle pensioni e che, dunque, “bisogna comprargli gli occhiali”.
Offesa sanguinosa che Brunetta ha rintuzzato riproponendo i dati che hanno fatto infuriare unj po’ tutti: che le pensioni sono state rivalutate del 3% e che i pensionati “beneficiano indiscutibilmente di un aumento del potere d’acquisto e di una condizione reddituale ben più favorevole di quella di chi perde il lavoro e di chi non lo trova”.
Affermazioni stupefacenti: i pensionati stanno bene perché, a differenza dei licenziati e disoccupati, hanno il piccolo gruzzoletto mensile da scialare.
Brunetta, per questa come per altre affermazioni (disse anche che avrebbe meritato il Nobel, e non scherzava) è considerato un personaggio singolare. La sua vera personalità “aristocratica” emerge quando, riposta la sciabola contro i pensionati, gli statali e i precari, si rilassa confessando sul suo blog: “mi piacciono gli oggetti vissuti” e tra questi “prediligo senz’altro gli oggetti in argentone o alpacca”. Della serie “chi se ne frega” direbbero i satirici del rimpianto settimanale Cuore..
Sì, spiega il ministro veneziano, “amo l’argentone, che considero a suo modo una piccola magia messa a disposizione del benessere casalingo: dalla posateria ai sotto piatti”. Per questo, conclude estatico, quando trascorre qualche giornata nei grandi alberghi come ”hotel Villa Igea di Palermo, il Bauer Hotel di Venezia, Villa d’Este a Cernobbio, il Grand Hotel & la Pace di Montecatini, l’Excelsior Palace Hotel di Rapallo non esito a informarmi sulla possibilità di comprarne qualche esemplare”.
Il ministro forse dovrebbe frequentare qualche albergo di minor lignaggio, fare capolino in una pensione, bere una birra nel bar di un campeggio. Vedrà che il mondo non è quello che vede lui. Altro che occhiali gli servono, dategli un telescopio.












