Prima frase: “Non posso stare con un uomo che frequenta minorenni… perché la ragazza minorenne la conosceva prima che compisse 18 anni: magari fosse sua figlia”.
Seconda frase: “Ho cercato di aiutare mio marito, ho implorato coloro che gli stanno accanto di fare altrettanto, come si farebbe con una persona che non sta bene. E’ stato tutto inutile”.
Sono parole di Veronica Lario per spiegare perché si è dimessa dal ruolo di moglie di Silvio Berlusconi indignata e schifata da quello che vedeva sotto i suoi occhi. E sono affermazioni che dicono molte cose, che disvelano il mondo in cui sguazza il nostro premier. Al punto che un gruppo di opposizione come l’Italia dei Valori si è chiesto se sia normale che il presidente del consiglio frequenti minorenni.
In pratica le parole della ex moglie di Berlusconi ci dicono che lui è un uomo malato, uno che a 73 anni frequenta bambine.
Rosi Bindi ricorda che è stata la moglie ad accusarlo (e risultano “patetiche” per dirla con Dario Franceschini le accuse di Berlusconi alla moglie di essere sobillata e ispirata dalla “sinistra”) e che dunque “non possiamo far finta di nulla e nel Paese non possono restare dubbi sulla natura dei rapporti tra il capo del governo e una minorenne”.
Le tv del principe hanno omesso, se non con l’affranto Emilio Fede, di spiegare perché la signora Lario ha dato un calcio nel sedere al marito-satiro. E il cosiddetto servizio pubblico ha fatto forse di peggio: Susanna Petruni candidata-a-qualcosa-in-rai-dal-premier al Tg1 ha lettoun comunicatino in cui venivano occultate le accuse di Veronica e il Tg2 del camerata Mazza ha servito la notizia in 5- secondi-5.
Ora però è scesa in campo anche la Chiesa con un editoriale del giornale dei vescovi, l’Avvenire, he ha intimato al premier una maggiore sobrietà.
Per Berlusconi è una sconfitta morale. Badate, non parliamo tanto della separazione che rientra nel corso della vita di una coppia, ma dell’ipocrisia di un uomo che nel 2007 partecipava a favore di telecamera al Family-day.
Già allora lui, Fini e Casini ci prendevano bellamente per i fondelli con le loro bi-famiglie sfilando con sacrestani e baciapile a cianciare di famiglia e amore eterno. Oggi Berlusconi compulsa i sondaggi: lo danneggerà il caso-Veronica? O dovremmo chiamarlo il “caso-papi”, da quella storia malsana nata da un’amicizia particolare con una minorenne col consenso dei due genitori?
E a proposito di quella sera a Napoli (sembra che le foto che girano su internet siano state taroccate) , quando il “premier” piombò alla festa di compleanno di Noemi portando un collier da 50 mila euro e il suo sorriso smagliante, c’è da registrare l’affermazione della mamma della bambina : mia figlia. Ha detto, è un angelo cresciuto nella luce del Vangelo e nel mito di Berlusconi.
Per favore, ci spieghi cosa c’entra il Vangelo con il Caimano allupato.












