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Il "bello guaglione" lascia il Pd: tutte le giravolte del laico devoto Rutelli, ex di molte cose

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rutelli Rutelli inaugura una nuova forma di  militanza e annuncia la scissione “a prescindere”. Desideroso di  aggiungre un nuovo tassello all’album delle figurine dei suoi cambi di casacca ha deciso di approdare alla corte di Pierferdinando Casini nella Cosa Bianca. Ma non subito e non ora, ha minacciato.

Rutelli è stato tutto e il contrario di tutto. Il “bello guaglione” – così definito da Prodi – ha cavalcato sorridente tante stagioni politiche con una leggera noncuranza: abortista, antinuclearista, anticlericale, verde, radicale. Poi la conversione sulla via di Ruini (il cardinale) per trasformarsi in laico devoto e teodem. Da segretario della Margherita ha contribuito a fondare il Pd e poi ha tentato di affondarlo. E’ stato sindaco di Roma e sfortunato candidato per il centro sinistra alle elezioni del 2001. Entrato nel cono d’ombra della cronaca, ha ritentato il salto tentando di riconquistare il Campidoglio ma ha spianato la strada, con la sua stessa presenza non gradita ai romani, alla vittoria del neo-camerata Alemanno.

Ora minaccia di andarsene. Con un gruppetto di fedelissimi (teodem alla Binetti) spiega che non può stare nello stesso partito di quel comunista di Bersani che si avvicina perigliosamente verso ostili derive socialdemocratiche. Al solo sentire quella parola antica e malridotta, al bel guaglione viene la scarlattina. In effetti (come è stato d‘altra parte per molti ex radicali) il faro della vicenda politica di Rutelli è sempre stato orientato contro tutto ciò che assomigliasse e odorasse di sinistra.

Da settimane, d’intesa con la premiata ditta di Bruno Vespa, prepara il lancio mediatico della sua uscita dal Pd. Vuole fare rumore evidentemente. I tre milioni che hanno votato alle primarie tireranno probabilmente un sospiro di sollievo. Tuttavia c’è da chiedrsi cosa farà Rutelli con Casini. L’ennesima nuova Dc un pochino più moderna? Un club di appoggio a Montezemolo per facilitarne la discesa in campo?. Per ora lasciamo parlare i botti dei tappi di spumante che saltano dalle parti del Pd.

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