Il Pdl sta scoppiando. Non a causa di una sconfitta elettorale o per l’stendersi di una questione morale che, dal capo in giù coinvolge plotoni di dirigenti. Il partito del predellino sta frantumandosi a causa di un virus che si chiama democrazia interna.
E’ bastato che il cofondatore Fini – titolo onorifico quanto ininfluente – dicesse “non sono dìaccordo” per far franare l’architettura di un edificio costruito solo per compiacere e difendere il capo.
Berlusconi non è abituato a discutere e a trattare, la sua concezione del partito è padronale e proprietaria. I dirigenti e gli eletti sono scelti da lui, cooptati negli organismi per sua diretta volontà e a lui devono rispondere.
Altro che cofondatore d’Egitto La macchietta Cicchitto dice che il Pdl è un misto di partito leaderistico e democratico. In realtà il Pdl è il partito personale del presidente del consiglio, con la missione programmatica di difendere la sacralità del capo, tutelarlo contro i “nemici” (magistrati, giornalisti, “comunisti”. ovunque annidati) dove la commistione tra interessi privati e quelli pubblici è la base fondante.
Invito tutti a riguardare il video della rissa tra Fini e Berlusconi e a concentrarsi sulla faccia stravolta e allo stesso tempo stupefatta di quest’ultimo: sembrava il volto stupefatto di Ceaucescu contestato dalla piazza di Bucarest a poche ore dalla caduta di quel regime (va da se che il capo della Sicuritate è Littorio Feltri).












