
“La logica di Yalta esigeva che, con quel delitto, venisse di fatto impedito che i comunisti italiani entrassero, sia pure in posizione subordinata, in un governo di coalizione in Occidente. Questa eventualità era troppo pericolosa sul piano militare per gli Stati Uniti e addirittura devastante per la nomenklatura sovietica”. Giusepe De Lutiis in un passo del suo libro “Il golpe di via Fani. Protezioni occulte e connivenze internazionali dietro il delitto Moro” (Sperling&Kupfer, 2007) spiega perché fu ucciso lo statista democristiano.
Il libro è stato pubblicato due anni fa e ha avuto una certa eco. Ma è doveroso segnalarlo (se fosse sfuggito) anche ai lettori di Fuoripagina perché contiene una massa notevole di documentazioni inedite provenienti dalla Commissione Stragi.



































